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Nucleare: il vertice UE dà via libera agli stress test sulle centrali nucleari

marzo 28, 2011 Bollettino Europa, Rubriche

Mentre da noi il ministro della Salute Ferruccio Fazio mangia sushi in diretta e esclude rischi  per la salute degli italiani legati al passaggio della nube dell’impianto nucleare di Fukushima, Bruxelles dà il via libera agli “stress test”.

La prima risposta del Consiglio Europeo all’allarme per la sicurezza degli impianti dell’atomo arriva dalla riunione del 25 marzo, che ha stabilito la necessità di verificare e rivedere la sicurezza delle centrali atomiche europee attraverso stress test “completi e trasparenti”. La bozza di conclusioni, preparata dal vertice dei 27 e in via di approvazione, prevede che da parte dell’Unione vengano chiesti analoghi stress test anche nei paesi vicini e a livello mondiale. La Commissione europea rivedrà inoltre l’attuale normativa sulla sicurezza degli impianti nucleari e proporrà ogni intervento che dovesse risultare necessario. Senza escludere scelte drastiche, come ha ribadito il presidente francese Nicolas Sarkozy. “Le centrali nucleari che non supereranno gli “stress test” pianificati dall’Ue dopo quanto avvenuto in Giappone saranno chiuse”, ha assicurato il capo dell’Eliseo.

Soddisfazione per le conclusioni raggiunte a Bruxelles anche da parte di Angela Merkel, che dopo aver dato lo stop alla proroga del funzionamento dei vecchi impianti ancora attivi in Germania, proprio l’altro ieri aveva ribadito che “prima si esce dal nucleare meglio è”. A svolgere i controlli dovrebbe essere l’ente europeo per le regole sulla sicurezza nucleare (Ensreg) con il pieno coinvolgimento degli Stati membri, le cui autorità nazionali dovranno provvedere a portarli a termine. Sono delle prove di resistenza a diversi tipi di shock da terremoti ad attacchi terroristici, da black out elettrici a inondazioni, secondo parametri indicati dalla Wenra (Western European Nuclear Regulators Association), il club dei “gendarmi del nucleare” costituito nel 1999, che ha come obiettivo l’armonizzazione delle procedure e criteri in materia di sicurezza nucleare. Gli “stress test” saranno esaminati dalla Commissione Ue che presenterà un rapporto al Consiglio Europeo prima della fine dell’anno.

Francesca Fradelloni

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