Home » Bollettino Europa »Rubriche » RAEE alla deriva, solo il 35% smaltito correttamente:

RAEE alla deriva, solo il 35% smaltito correttamente

settembre 7, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

Ci sono voluti ben due anni di ricerca e gli sforzi congiunti dell’Unione Europea, dell’Interpool e delle Nazioni Unite ma alla fine il quadro è chiaro, quanto sconfortante: solo il 35% dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) in Europa è smaltito in maniera corretta. Il resto viene gestito attraverso canali illegali e senza alcun controllo. Causando, così, un devastante impatto ambientale, economico e sociale.

I risultati dello studio sono raccolti in una pubblicazione dal titolo Countering Weee Illegal Trade (CWIT), che ha letteralmente seguito la genesi di questi scarti molto “speciali”. Partendo dall’industria dell’elettronica e degli elettrodomestici, che immette nel mercato nuovi prodotti, mentre quelli obsoleti, non funzionanti o semplicemente “fuori moda”, si trasformano in Raee. Un fenomeno che in Europa, nel solo 2012, ha toccato quota 9,5 milioni di tonnellate. I Raee sono, infatti, la tipologia di rifiuti con il più alto tasso di crescita in tutto il mondo!

Di questa vera a propria marea, come anticipato, solo il 35% è stato raccolto dai sistemi ufficiali di riciclo. Il resto, circa 6,2 milioni di tonnellate, è stato o esportato – delle 1,3 milioni di tonnellate uscite dall’UE senza documenti regolari, 400 mila tonnellate (il 30%) era costituto da Raee – o gettato tra i rifiuti indifferenziati oppure riciclato in modo sbagliato.

I problemi sono, quindi, fuori e dentro i confini dell’Unione Europea. Dove, anche  negli Stati più avanzati dal punto di vista del controllo ambientale, comunque, mancano sistemi efficaci di monitoraggio delle performance di rimozione delle sostanze inquinanti e adeguati standard di trattamento di telefonini, televisori, computer e elettrodomestici diventati spazzatura. Fanalino di coda dell’UE sono, comunque i soliti noti: Romania, Spagna, Cipro e Italia. Il nostro Paese, in particolare, si piazzerebbe, secondo lo studio, agli ultimi posti, con un tasso di riciclo poco più alto del 20%. Tra i paesi più virtuosi, Svezia e Norvegia con circa l’85%.

Questo fenomeno conduce a tre effetti diretti. Il primo è legato all’ambiente e alla salute con un potenziale aumento del rischio di danni e patologie come cancro, malattie epatiche e renali e problemi dello sviluppo mentale dovuti a sostanze inquinanti contenute nelle apparecchiature, come piombo, mercurio, cadmio, cromo e i clorofluocarburi (CFC). Tuttavia, oltre ai danni ambientali che i Raee possono creare, c’è anche un lato economico che non è da sottovalutare. Contenendo, infatti, metalli preziosi, il loro non recupero equivale a una perdita di risorse per un valore stimato fra 800 milioni e 1,7 miliardi di Euro all’anno. Terzo, la noncuranza con cui vengono trattati gli E-waste crea un aumento dei reati che coinvolgono la criminalità organizzata come il trattamento inadeguato, i furti, il contrabbando o le false dichiarazioni sui carichi trasportati.

Visto che può generare profitti e che oggi viene difficilmente scoperta, questa forma di commercio illegale rischia di essere molto sfruttata”, ha dichiarato David Higgins, capo dell’Environmental Security Sub-Directorate di Interpol. Che ha aggiunto: “I Governi nazionali dovrebbero prevenire questo rischio adottando un mix bilanciato di sanzioni amministrative e penali, che riflettano l’entità sia dei profitti illeciti sia dei danni ambientali e sociali provocati”. È, quindi,  prioritario estrarre dai Raee e riciclare nel modo più corretto possibile tutti i metalli e tutti i componenti, anche le materie prime critiche.

È inutile negare che questa enorme massa di scarti tecnologici ha una causa con un nome ormai ben noto: obsolescenza programmata. Che d’ora in poi, almeno in Francia sarà reato. Queste disposizioni sono contenute nella ben più ampia legislazione relativa alla “Transition énergétique pour la croissance verte”, entrata in vigore il 19 agosto 2015, e prevedono multe per tutte quelle società e quei dirigenti compiacenti che abusano di questa particolare “strategia” di mercato.

Nel testo della norma, infatti,  l’obsolescenza programmata è definita come “l’insieme delle tecniche progettate per ridurre deliberatamente la durata di un prodotto per aumentare il tasso di sostituzione. Parole chiare, così come le pene che non sono per niente leggere. 300 mila Euro o il 5% del fatturato annuo sul territorio francese, e un massimo di 2 anni di reclusione per l’amministratore della compagnia.

La legge francese poi, scende ancora più nel dettaglio, individuando diversi casi. Primo fra tutti “l’obsolescenza funzionale di default“, attraverso la quale un dispositivo smette di funzionare con la rottura di un solo suo pezzo. C’è inoltre “l’obsolescenza di incompatibilità informatica“, con la quale il produttore rende inutile un prodotto per mancanza di compatibilità con le versioni successive. Esistono poi anche altre forme di obsolescenza, come la cessazione delle vendite dei pezzi di ricambio. Tutte pratiche che sono messe al bando. L’obiettivo naturalmente è quello di ridurre i rifiuti, promuovere la conservazione delle risorse naturali e difendere i consumatori.

A dir la verità, la Francia non è il solo Paese ad essersi interessato alla questione. Belgio, Paesi Bassi e Finlandia stanno facendo timidi passi in avanti, assieme all’Unione Europea, che ha inserito nei nuovi obiettivi anche la lotta all’obsolescenza programmata.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

marzo 20, 2017

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato, il 16 marzo, il testo unico sull’agricoltura biologica, da anni atteso dall’intero comparto. Il testo, che sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del parere di competenza, ha l’obiettivo di mettere ordine e dare valore a un settore in costante crescita e sempre più in [...]

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

marzo 20, 2017

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

“Salva la goccia” 2017 inaugura un nuovo sport: le Olimpiadi della Sostenibilità. Per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo, la quinta edizione della campagna per il risparmio idrico realizzata da Green Cross Italia chiede a bambini e studenti, insegnanti e cittadini di aderire alla gara anti-spreco. Obiettivo: ridurre i litri che [...]

Remedia chiude la raccolta 2016 di rifiuti elettronici a +68%

marzo 17, 2017

Remedia chiude la raccolta 2016 di rifiuti elettronici a +68%

Remedia, il principale sistema collettivo italiano per la gestione ecosostenibile di tutte le tipologie di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), pile e accumulatori e impianti fotovoltaici, ha comunicato di aver chiuso i dati 2016 con un grande risultato: una raccolta di oltre 67.000 tonnellate di rifiuti elettronici, con un incremento di più del [...]

Torino firma la “Dichiarazione di Siviglia” sull’economia circolare

marzo 17, 2017

Torino firma la “Dichiarazione di Siviglia” sull’economia circolare

Oltre sessanta amministrazioni locali europee hanno aderito alla Dichiarazione di Siviglia, il documento, presentato mercoledì 15 marzo nella città spagnola, che ha l’obiettivo di promuovere politiche di economia circolare all’interno delle città. La firma è stata apposta durante la conferenza “Jornada de Economía Circular. El compromiso de las ciudades”, promossa dalla Federazione dei Comuni e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende