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	<title>Greenews.info &#187; green economy</title>
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	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>80 storie dall&#8217;Italia della green economy nel libro di Silvia Zamboni</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 03:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[L'Italia della green economy]]></category>
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		<description><![CDATA[Troppo spesso, quando si parla di green economy, ci si limita a considerare il solo aspetto ambientale, che pur essendo quello prioritario, da solo non basta. Perché ci sia uno sviluppo sostenibile, infatti, c’è bisogno anche di idee competitive, che funzionino dal punto di vista economico.
Ne sono esempi gli 80 casi di imprese virtuose raccontati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/02/cover_Zamboni_Italia_della_Green.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27737" title="EDA_132*185_capitolo_2livelli" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/02/cover_Zamboni_Italia_della_Green-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Troppo spesso, quando si parla di <em>green economy</em>, ci si limita a considerare il solo aspetto ambientale, che pur essendo quello prioritario, da solo non basta. <strong>Perché ci sia uno sviluppo sostenibile, infatti, c’è bisogno anche di idee competitive, che funzionino dal punto di vista economico</strong>.</p>
<p>Ne sono esempi <strong>gli 80 casi di imprese virtuose </strong>raccontati da <strong>Silvia Zamboni</strong>, giornalista che da tempo si occupa di questi temi, nel libro appena uscito <strong><em><a href="http://books.google.it/books/about/L_Italia_della_green_economy_Idee_aziend.html?id=CsBhKQEACAAJ&amp;redir_esc=y" target="_blank">L’Italia della green economy. Idee, aziende e prodotti nei nuovi scenari globali</a></em></strong>, edito da <strong>Edizioni Ambiente </strong>e realizzato in collaborazione con la <strong><a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/" target="_blank">Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile</a></strong>.</p>
<p>L’autrice, che fa parte della giuria del Premio omonimo organizzato dalla Fondazione, ha raccolto le storie delle aziende premiate dal 2009, anno dell&#8217;istituzione del concorso. «Protagonista di questo libro – spiega lei – è <strong>l’Italia che, su piccola e grande scala, quasi sempre lontana dai riflettori, inventa e produce innovazione ambientale </strong>in funzione dell’ efficienza energetica, dell’ impiego delle fonti rinnovabili, dell’ uso razionale delle risorse, del recupero di materia ed energia, riducendo le emissioni climalteranti e creando occupazione». In sostanza, quelli che noi di Greenews.info chiamiamo i &#8220;<strong><a href="http://www.greenews.info/category/rubriche/campioni-ditalia/">Campioni d&#8217;Italia</a></strong>&#8220;.</p>
<p>Il risultato è «un catalogo Doc della green economy italiana», che racconta in modo esauriente e appassionato lo scenario di aziende che operano nei settori simbolo dell’economia verde, anche se, e l’autrice ci tiene a sottolinearlo, <strong>la green economy non indica un comparto specifico, ma piuttosto un approccio più generale</strong>. Le sezioni in tutto sono 14, dedicate ai temi dell’<strong>energia</strong> (efficienza energetica, illuminazione pubblica a basso consumo, fonti rinnovabili, geotermia e sistemi integrati, uso di biomasse per la produzione di energia, biocarburanti), dei <strong>rifiuti </strong>(riduzione produzione di rifiuti, raccolta differenziata, macchinari e impianti per trattamento rifiuti, materiali e prodotti innovativi da riciclo, recupero e riciclo Raee, trattamento rifiuti organici) e dell’<strong>innovazione</strong> (prodotti innovativi, materiali innovativi per l’edilizia). Dentro, ci sono sia piccole aziende più o meno giovani, sia nomi noti e grandi gruppi presenti anche all’estero.</p>
<p>Tra tutte le storie, un accenno alle più curiose: <strong>la macchina salva energia che semina e concima i campi allo stesso momento</strong>, riducendo le emissioni di Co2 del 70%; <strong>la pompa geotermica grande quanto un elettrodomestico da incasso</strong> che fornisce calore, raffrescamento e acqua calda; <strong>il sistema per la raccolta dei rifiuti attraverso il trasporto pneumatico in tubature collocate sottoterra</strong>; <strong>i pannelli 100% riciclabili </strong>realizzati mischiando sansa di olive e resine plastiche.</p>
<p>La parte più interessante del volume sono forse gli ultimi due capitoli, in cui Silvia Zamboni passa in rassegna una serie di prodotti innovativi, come le <strong>suole in plastica biodegradabile</strong>, la <strong>spazzatrice che aspira le polveri sottili depositate sulle strade</strong>, le <strong>calci e le vernici naturali </strong>per un’edilizia più sostenibile. «Sia sul piano quantitativo, per numero di imprese e fatturati, sia sul piano qualitativo per i contenuti e i livelli di convinzione nelle scelte la spinta verso una green economy è un processo in atto anche in Italia e la crisi non lo ha rallentato, anzi <strong>nel 2009, anno della recessione più acuta, ha segnato un livello più alto di certificazione ecologica sia di prodotto, sia di processo produttivo</strong>», scrive nella prefazione <strong>Edo Ronchi</strong>, ex Ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.</p>
<p>I «buoni esempi a cui ispirarci», insomma, ci sono. La sfida, sottolinea l’autrice nell&#8217;introduzione, è piuttosto indirizzare lo sviluppo in questa direzione. «La parola d’ordine, ripetuta con insistenza in ogni circostanza, oggi è crescita (…) <strong>Alla crescita, però, occorre dare una direzione di marcia verso la sostenibilità, che tenga conto delle invarianti ambientali e delle potenzialità di sviluppo eco-compatibile </strong>offerte dalle nuove scienze e dalle nuove tecnologie». Perché, spiega Ronchi, non è più possibile «ragionare di economia e di sviluppo, come si faceva nella prima metà del secolo scorso, a prescindere dalla sostenibilità ecologica».</p>
<p>Queste 80 aziende sono un punto di partenza, un modello, un segno di speranza. Con realismo, <strong>Ralf Fücks</strong>, co-presidente della <strong><a href="http://www.boell.de/" target="_blank">Fondazione Heinrich Böll</a></strong>, consociata con il partito dei Verdi tedeschi, scrive nella prefazione: «Che riesca per tempo il passaggio al modello di crescita sostenibile è una scommessa aperta. <strong>Non è escluso che si possa perdere la corsa con la crisi ambientale. D’altra parte non disponiamo di nessun’altra migliore opportunità per far fronte alle sfide del 21° secolo</strong>. Il futuro è ancora aperto e il potenziale di innovazione di una società aperta è illimitato. È su questo che si deve sperare».</p>
<p><em>Veronica Ulivieri</em></p>
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		<title>Rapporto Greenitaly: il 24% delle imprese italiane punta sulla sostenibilità</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 13:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Rapporto GreenItaly 2011 presentato da Symbola e Unioncamere svela i dati della green economy italiana
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a href="http://www.symbola.net/html/agenda/LeconomiaverdesfidalacrisiPresentazioneGreenItaly2011" target="_blank">Rapporto GreenItaly 2011</a> </strong>presentato da Symbola e Unioncamere svela i dati della green economy italiana</p>
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		<title>Ternigreen: ammissione alle negoziazioni su AIM Italia</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/ternigreen-ammissione-alle-negoziazioni-su-aim-italia-20111110/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 06:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AIM Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[TerniGreen]]></category>

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		<description><![CDATA[TerniGreen S.p.A., società attiva nel settore ambientale, del recupero di materia ed energia e dello sviluppo e produzione di tecnologie e parte del gruppo T.E.R.N.I. Research, comunica che in data odierna Borsa Italiana ha ammesso le azioni ordinarie TerniGreen alle negoziazioni su AIM Italia, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ternigreen.com/" target="_blank"></a><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Ternigreen-spa-Courtesy-of-umbrialeft.it_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-25105" title="Ternigreen spa, Courtesy of umbrialeft.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Ternigreen-spa-Courtesy-of-umbrialeft.it_.jpg" alt="" width="297" height="222" /></a>TerniGreen S.p.A., società attiva nel settore ambientale, del recupero di materia ed energia e dello sviluppo e produzione di tecnologie e parte del gruppo T.E.R.N.I. Research, comunica che in data odierna Borsa Italiana ha ammesso le azioni ordinarie TerniGreen alle negoziazioni <strong>su <a href="http://www.aim-italia.it/" target="_blank">AIM Italia</a></strong>, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. L’<strong>inizio delle negoziazioni </strong>è previsto per il <strong>10 Novembre 2011</strong>.</p>
<p>TerniGreen punta a creare un vero e proprio “Polo italiano dell’industria verde”, affermandosi nel recupero di materia ed energia e nella filiera del riciclo attraverso la trasformazione dei rifiuti in “materia prima secondaria” e in prodotti, nel decommissioning e nella bonifica di infrastrutture, manufatti e siti industriali, nello sviluppo e produzione di tecnologie.</p>
<p><strong>Stefano Neri</strong>, Presidente e Amministratore Delegato, ha così commentato: “<em>L’obiettivo che ci proponiamo con questa operazione è quello di aprire al mercato dei capitali una società che vuole conseguire la leadership nel settore ambientale, per intercettare la crescita globale della <strong>green economy</strong>. Con TerniGreen l’industria verde italiana può finalmente espandersi in settori sensibili all&#8217;innovazione tecnologica, ancora non maturi e nei quali esistono possibilità di sviluppo nel breve termine. Attraverso l’allargamento della compagine azionaria e la valorizzazione del nostro brand, riteniamo di poter affermare un settore innovativo, convertendo in chiave ecosostenibile la tradizione e le competenze dell’industria nazionale. L’ammissione su AIM Italia può inoltre accrescere i canali di finanziamento per lo sviluppo e l’espansione dell’attività sociale e il sostegno agli investimenti e aumentare la visibilità, anche a livello internazionale, ottenendo un pieno apprezzamento del valore economico della società</em>”.</p>
<p>L’aumento di capitale mediante l’emissione di massime <strong>4.800.000 azioni ordinarie </strong>a servizio del collocamento privato finalizzato a creare il flottante necessario per la quotazione su AIM Italia, con esclusione del diritto di opzione, è stato interamente sottoscritto per un controvalore pari ad <strong>Euro 4,08 milioni</strong>.</p>
<p>Il prezzo di collocamento delle azioni di nuova emissione è pari a Euro 0,85 per azione. Le nuove azioni sono state collocate ad investitori qualificati in Italia ed istituzionali all’estero (con esclusione di Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Australia) e ad altri investitori selezionati, ma comunque rientranti in una delle esenzioni previste dall’<a href="http://www.astrid-online.it/Regolazion/Autorit--i/Consob_consultazione_TUF_12_05_06-1-.pdf" target="_blank">art. 100 del TUF</a>. Sul mercato è stato collocato il 20% del capitale sociale della Società <em>ante</em> aumento, pari al 16,67% del capitale post-offerta.</p>
<p>L’operazione è stata curata da <a href="http://www.unipol.it/CHISIAMO/ILGRUPPO/Pagine/Unipolmerchant.aspx" target="_blank">Unipol Merchant S.p.A.</a> come Nominated Adviser (NOMAD) e Global Coordinator, da EnVent S.p.A. come Advisor Finanziario, dagli avvocati <strong>Francesca Ricci e Alessandro Chieffi </strong>in qualità di consulenti legali, e dalla società di revisione <a href="http://www.pwc.com/it/it" target="_blank">PricewaterhouseCoopers S.p.A</a>., nonché da <a href="http://www.alibertiga.com/" target="_blank">Aliberti Governance Advisors</a> e <a href="http://www.transearch.com/offices/offices?region=8&amp;country=38&amp;office=85" target="_blank">Transearch Italia</a> in qualità di consulenti per la corporate governance. <a href="http://www.intermonte.it/public/" target="_blank">Intermonte Sim S.p.A</a>. agirà come specialist.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ecomondo 2011: la Green Economy protagonista a Rimini fiera</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 06:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà il Ministro dell´Ambiente Stefania Prestigiacomo a inaugurare la 15a edizione di ECOMONDO, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile che Rimini Fiera organizza da mercoledì 9 a sabato 12 novembre 2011.
Quattro giorni dedicati alla green economy, con 1.200 imprese disposte nell´intero quartiere fieristico riminese, protagoniste dell´intero ciclo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Salamandra-rossa-Courtesy-of-acquariofiliaitalia.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25108" title="Salamandra rossa, Courtesy of acquariofiliaitalia.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Salamandra-rossa-Courtesy-of-acquariofiliaitalia.it_-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a>Sarà il Ministro dell´Ambiente<strong> Stefania Prestigiacomo</strong> a inaugurare la <a href="http://www.greenews.info/agenda/ecomondo-e-key-energy-a-rimini-fiere-20111007/" target="_blank">15a edizione di ECOMONDO</a>, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile che Rimini Fiera organizza da mercoledì 9 a sabato 12 novembre 2011.<br />
Quattro giorni dedicati alla <strong>green economy</strong>, con 1.200 imprese disposte nell´intero quartiere fieristico riminese, protagoniste dell´intero ciclo del riuso di <strong>rifiuti, aria, acqua ed energia</strong>. Le sezioni riguardano le demolizioni, le bonifiche dei siti contaminati, la riqualificazione di aree dismesse: Nucleo centrale il mondo dei rifiuti, mentre due interi padiglioni ospiteranno l´area educational nella quale sono attesi studenti da tutta Italia.</p>
<p>Oltre ad ECOMONDO sono in programma altre due rassegne: la 5a edizione di <a href="http://www.keyenergy.it/" target="_blank">KEY ENERGY</a> (Fiera internazionale per l´energia e la mobilità sostenibili) e la<a href="http://www.cooperambiente.coop/" target="_blank"> 4a di COOPERAMBIENTE </a>(Fiera dell´offerta cooperativa di energia e servizi per l´ambiente a cura di Legacoop). Sono attesi oltre 65.000 operatori, migliaia di studenti delle scuole e 7.000 ospiti internazionali.</p>
<p>Le manifestazioni hanno il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri . Dipartimento per le Politiche Europee, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.</p>
<p>Dopo il taglio del nastro (h. 10.30 hall sud) si svolgerà il 2° Forum Internazionale Ambiente ed Energia, promosso da <strong>Conai, Legacoop, Regione Emilia-Romagna e Rimini Fiera e organizzato da The European House </strong>.<strong> Ambrosetti</strong> dal titolo <em>La Green Economy: un´opportunità per uscire dalla crisi</em>. Interverranno il Ministro dell´Ambiente Stefania Prestigiacomo, gli economisti <strong>Simon Anholt</strong> e <strong>Amory Lovins</strong>. A seguire una tavola rotonda vedrà protagonisti Vasco Errani (Presidente Regione Emilia Romagna), Giuliano Poletti (Presidente Legacoop), Roberto De Santis (Presidente Conai). A moderare l´incontro Gigi Riva, caporedattore esteri de L´Espresso.</p>
<p>A stand ed eventi si aggiunge il <a href="http://www.ecomondo.com/appuntamenti_eventi/concept.asp" target="_blank">calendario di seminari </a>predisposto dal comitato scientifico coordinato dal Prof. Luciano Morselli (Università di Bologna): 150 eventi previsti, il 30% con valenza tecnico scientifica; inoltre i call for paper ai quali intervengono più di 100 enti di ricerca universitari, pubblici e privati, con circa 700 autori.</p>
<p>La mascotte di ECOMONDO 2011è la<strong> Salamandra rossa</strong>´. Realizzata su bozzetto di <strong>Luciano Morselli</strong>, l´immagine sarà riprodotta in ecoallene, materiale derivati dal riciclo degli imballaggi Tetra Pak. Tradizionalmente, la specie adottata da ECOMONDO è in via di estinzione e viene posta all´attenzione generale attraverso questa iniziativa.</p>
<p>Fra le proposte, risalta quella de <strong>La Città Sostenibile</strong>, una panoramica mondiale sulle esperienze innovative in tema di città integrate, che hanno cioè applicato piani concreti di azione per migliorare i parametri della sostenibilità.</p>
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		<title>Al G-20 di Cannes ancora una volta marginali i temi di ambiente e green economy</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina Belgero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamenti climatici]]></category>
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		<category><![CDATA[green economy]]></category>
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		<description><![CDATA[Al summit appena concluso prodotte solo generiche dichiarazioni di intenti e rimandate le decisioni sulla lotta ai cambiamenti climatici
&#160;
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Al summit appena concluso prodotte solo generiche dichiarazioni di intenti e rimandate le decisioni sulla lotta ai cambiamenti climatici</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forestskill: un premio sull’uso intelligente del patrimonio boschivo</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 06:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina Belgero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Bosco e Foresta sono termini utilizzati spesso come sinonimi ma che in realtà corrispondono a concetti differenti. Da una parte, con “foresta”, ci si riferisce comunemente ad una superficie a copertura arborea allo stato naturale; la foresta da sempre suscita timori, ma evoca anche un fascino intrinseco, che ne ha fatto oggetto di  miti, leggende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/faggeto-Courtesy-of-giringirocreek.blogspot.com_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24580" title="faggeto Courtesy of giringirocreek.blogspot.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/faggeto-Courtesy-of-giringirocreek.blogspot.com_-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Bosco e Foresta</strong> sono termini utilizzati spesso come sinonimi ma che in realtà corrispondono a concetti differenti. Da una parte<em>, </em><strong>con “foresta”, ci si riferisce comunemente ad una superficie a copertura arborea allo stato naturale</strong>; la foresta da sempre suscita timori, ma evoca anche un fascino intrinseco, che ne ha fatto oggetto di  miti, leggende e usanze fin dalle radici delle nostre civiltà, da quando cioè con la domesticazione di piante e animali e con le prime civiltà urbane la specie umana ha cominciato ad abbandonare la sua relazione originaria con la foresta, quella relazione che ancora oggi osserviamo nei gruppi residui di cacciatori raccoglitori. <strong>Al contrario il “bosco” è inteso come area arborea il cui assetto è conseguenza della gestione umana</strong>: è un’indiscussa fonte di protezione e sostentamento in termini di beni di natura economica e servizi (sfera sociale, funzione culturale).</p>
<p>La discriminante è quindi la <strong>gestione del rapporto uomo-bosco</strong> e le modalità di intervento dell’uomo nel gestire il territorio e gli spazi occupati dal patrimonio arboreo.</p>
<p>Come si può <strong>intervenire sulle foreste per promuovere l’uso intelligente del patrimonio boschivo italiano e al contempo sviluppare competenze e know-how per creare nuove opportunità di lavoro</strong>?</p>
<p>Sono questi gli obiettivi alla base della &#8220;call for solution&#8221; <strong><a href="http://www.ideatre60.it/node/10537">ForestSkill</a></strong>, promossa nell’ambito dell’“<strong><a href="http://www.un.org/en/events/iyof2011/">Anno Internazionale delle Foreste</a></strong>” dalla <strong><a href="http://www.fondazioneaccenture.it/">Fondazione Italiana Accenture</a></strong> e la <strong><a href="http://www.collegiodimilano.it/web/guest">Fondazione Collegio delle Università Milanesi</a></strong>, con la collaborazione scientifica dell’<strong><a href="http://www.unimib.it/">Università degli Studi di Milano Bicocca</a></strong>, l’<strong><a href="http://www.unimi.it/">Università degli Studi di Milano</a></strong> e la partnership di comunicazione di <strong><a href="http://www.federlegno.it/tool/home.php">FederlegnoArredo</a></strong> e della <strong><a href="http://www.fondazioneuniverde.it/">Fondazione UniVerde</a></strong>.</p>
<p>L’obiettivo del concorso è di <strong>identificare delle soluzioni progettuali con forti caratteristiche di innovazione e originalità, ad alta sostenibilità ambientale, con finalità educative e ricaduta positiva sul sistema Paese, </strong>tese alla valorizzazione e allo sviluppo di competenze e know-how per la creazione di nuove opportunità di lavoro attraverso l’uso intelligente del patrimonio boschivo italiano.</p>
<p><strong>L’occupazione nei settori di interesse ambientale</strong>, secondo una ricerca di Progetto Ambiente – Isfol su dati ISTAT nell’arco temporale 1993 – 2008, <strong>è in crescita</strong> nel settore del turismo (14,5%) e della difesa, controllo e disinquinamento (8,4%), mentre presenta valori stabili nel settore dei rifiuti (24,4%) e in quello delle risorse agro-forestali (35,8%). Nell’arco temporale in esame risulta che gli occupati nel settore ambientale passano da 263.900 a 372.100 unità, mentre, crisi permettendo, per i prossimi anni le stime parlano persino di un raddoppio. <strong>In un Paese in cui 30 giovani su 100 sono senza occupazione, l’ambiente può pertanto rappresentare un’opportunità concreta di occupazione.</strong></p>
<p><strong>I progetti da candidare potranno rivolgersi ad accrescere la funzione economica del bosco, a migliorare quella di fornitore di servizi, o ad entrambi gli obiettivi.</strong></p>
<p>Il <a href="http://www.ideatre60.it/files/Regolamento%20Forest%20Skill_%2012%20ottobre%202011.pdf" target="_blank">bando</a> è rivolto a <strong>tutti i laureati, italiani e stranieri, presso un’Università italiana tra l’a.a. 2005-2006 e l’a.a. 2010-2011</strong>. <strong>Possono partecipare sia singoli che gruppi</strong>, che possono avvalersi di tutte le competenze necessarie a proporre un’idea progettuale completa e di una lettera di referenze del docente di un ateneo.</p>
<p>Le soluzioni progettuali possono avere ad oggetto <strong>differenti temi, tra cui: produzione di beni: prodotti principali (legname) e prodotto secondari e/o accessori</strong> (risorse del sottobosco), nell’ottica di un utilizzo sostenibile soprattutto in rapporto alle popolazioni locali; <strong>potenziamento o recupero della funzione idrogeologica</strong>; recupero e <strong>valorizzazione della funzione rifugio e/o trofica per la fauna selvatica</strong>; <strong>salvaguardia della funzione ecologica di conservazione di specie e/o di comunità a rischio</strong> che trovano nel bosco il loro ambiente congeniale; <strong>recupero</strong> e ampliamento di <strong>“relitti” o “frammenti” di bosco</strong> o riconversione di boschi governati a ceduo in fustaie di pregio naturalistico; <strong>potenziamento e miglioramento della fruizione ricreativa, turistica, didattico-culturale, sportiva nonché di quella estetico-paesaggistica</strong>.</p>
<p>I progetti dovranno pervenire nel periodo compreso tra il 12 ottobre 2011 e il <strong>29 febbraio 2012</strong>.</p>
<p>Tra le 10 idee finaliste verranno premiati <strong>due vincitori</strong> entro il 15 aprile 2012, <strong>ai quali sarà data la possibilità di realizzare la propria soluzione progettuale mettendo a disposizione una cifra di € 30.000,00.</strong></p>
<p>I dettagli della partecipazione al concorso, i parametri e le modalità di valutazione sono disponibili a questo <strong><a href="http://www.ideatre60.it/files/Regolamento%20Forest%20Skill_%2012%20ottobre%202011.pdf">link</a></strong>.</p>
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		<title>Lavoratori &#8220;più consapevoli&#8221; con il Programma WWF delle 3E</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 10:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[La green economy non è solo energia rinnovabile e prodotti eco-compatibili. È un modo nuovo di concepire l’impresa e la sua attività, passando anche per la sensibilizzazione alle tematiche ambientali dei dipendenti. È nato così il programma “3 E” (Environmental Employees Engagement) del Wwf, presentato a Roma al Forum delle Risorse Umane da Irma Biseo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Lavoratori-consapevoli-Courtesy-of-mlive.com_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24269" title="Lavoratori consapevoli, Courtesy of mlive.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Lavoratori-consapevoli-Courtesy-of-mlive.com_-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a>La <strong>green economy</strong> non è solo energia rinnovabile e prodotti eco-compatibili. <strong>È un modo nuovo di concepire l’impresa e la sua attività, passando anche per la sensibilizzazione alle tematiche ambientali dei dipendenti.</strong> È nato così il <strong><a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&amp;root=5986" target="_blank">programma “3 E” (Environmental Employees Engagement) del Wwf</a></strong>, presentato a Roma al <strong>Forum delle Risorse Umane </strong>da <strong>Irma Biseo</strong>, direttore Partenariati con le Imprese e Relazioni Esterne di Wwf Italia. Un progetto per rendere più consapevoli i lavoratori e far loro sapere cosa possono fare per l’ambiente, che negli ultimi due anni l’organizzazione ha «provveduto ad aggiornare, rilanciandolo e investendo nuove energie nella sua promozione presso il mondo delle imprese, che stanno rispondendo molto positivamente». Grandi gruppi come <strong><a href="http://www.nokia.it/" target="_blank">Nokia</a>,<a href="http://www.unicreditbanca.it/it/banca/" target="_blank"> Unicredit</a> </strong>e<strong> <a href="http://www.vodafone.it/190/trilogy/jsp/home.do?catchref=http%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fsearch%3Frlz%3D1C1SKPC_enIT377IT377%26gcx%3Dw%26sourceid%3Dchrome%26ie%3DUTF-8%26q%3DVodafone&amp;tabName=Privati&amp;ty_skip_md=true" target="_blank">Vodafone</a></strong> hanno già aderito, realizzando iniziative per l’impegno e il coinvolgimento ambientale delle risorse umane.</p>
<p>« L’employees engagement – spiega <strong>Irma Biseo</strong> – è da sempre parte integrante della strategia di attivazione del Wwf verso il mondo delle imprese. Il nostro obiettivo è infatti quello di creare delle “<strong>community aziendali green</strong>”, realizzando dei percorsi integrati<strong> </strong>di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche ambientali, favorendo la<strong> </strong>creazione all’interno dell’azienda di gruppi di volontariato e sviluppando programmi che motivino lo staff ad avere comportamenti rispettosi dell’ambiente, concretizzando così l’incredibile potenziale di riduzione rappresentato in Italia dal settore ufficio».</p>
<p>Il programma prevede tre diversi ambiti: <strong>il volontariato ambientale, la riduzione degli impatti ecologici e le attività di sensibilizzazione e formazione</strong>. Nel primo caso, i dipendenti vengono coinvolti in attività all’interno delle <strong><a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/il-wwf-apre-13-oasi-per-celebrare-i-150-anni-ditalia-20110318/">Oasi </a></strong>e si creano addirittura veri e propri gruppi di volontariato a sostegno del Wwf. Un modo diverso anche per vivere i rapporti con i vicini di scrivania. Le attività, sempre precedute da una fase di formazione, possono essere le più diverse: in inverno, per esempio, si tratterà soprattutto di costruire nidi e mangiatoie per gli uccelli delle Oasi, mentre in estate i volontari si occuperanno di pulire il sottobosco, le spiagge e l’alveo dei fiumi. «Un’esperienza di lavoro sul campo presso le Oasi insieme allo staff Wwf aiuta le imprese a sviluppare e ad accrescere la sensibilità ambientale dei propri dipendenti sulle tematiche ambientali, traducendo l’<strong>attività di volontariato</strong> prescelta nella creazione di valore per l’organizzazione stessa».  I lavoratori della <strong><a href="http://www.sony.it/section/home" target="_blank">Sony</a></strong>, per esempio, sono stati coinvolti in una giornata di volontariato <strong>nell’Oasi Wwf di Vanzago</strong>, in occasione del Global Volunteer Day. «Dai commenti che abbiamo ricevuto dai dipendenti che hanno partecipato ci siamo resi conto di quanto sia piaciuta l’attività», racconta Irma Biseo.</p>
<p>C’è poi un percorso di <strong>riduzione degli impatti ambientali</strong>, che un&#8217;azienda può intraprendere con il sostegno dell’associazione ambientalista: « <strong>Il programma Green Office viene proposto alle aziende che desiderano migliorare le proprie performance ambientali, a partire dalle proprie sedi e dai propri uffici</strong>». Strumento fondamentale del programma è il “<strong>calcolatore d’impronta</strong>”, un sistema che permette ad ogni dipendente di calcolare la propria <em>carbon footprint </em>collegata alla vita lavorativa (frequenza e mezzi usati per i viaggi aziendali, modalità di spostamento casa-ufficio, utilizzo del computer, illuminazione). <strong>Per quanto riguarda in particolare i viaggi di lavoro, Wwf supporta le aziende nella riduzione delle emissioni di CO2 collegate agli spostamenti in aereo</strong>,<strong> «sostituiti da strumenti audio, web e di videoconferenza</strong>, per una riduzione stimata di 22 milioni di tonnellate di CO2 emessa, paragonabile ad un terzo delle auto che transitano sul suolo inglese». Al programma ha aderito anche <strong><a href="http://www.vodafone.co.uk/personal/index.htm" target="_blank">Vodafone UK</a></strong>, che in un anno ha evitato così 3.749 voli e l’emissione di 617 tonnellate di CO2, riducendo di un terzo i costi legati ai viaggi.</p>
<p>Il Wwf offre alle aziende anche programmi di sensibilizzazione e formazione, «un percorso di crescita dei dipendenti che esplori soluzioni e comportamenti (domestici e non) <em>environmental friendly </em>connettendo l&#8217;impegno dell’azienda ad una crescita personale e dell’intera community aziendale». <strong>I lavoratori capiscono così l’importanza anche di piccoli gesti ecosostenibili</strong>; <strong>l’ambiente diventa un «tema identitario che aggrega interesse e partecipazione</strong>», <strong>rafforzando anche «il senso di appartenenza all’azienda</strong>».</p>
<p>Per UniCredit, ad esempio, il Wwf «ha sviluppato un “<em>learning tool</em>”: <strong>una piattaforma <em>Ambiente</em> all’interno del portale intranet del Gruppo per la sensibilizzazione e formazione dei dipendenti</strong> (circa 160.000persone in Europa) sui temi ambientali e in particolare sul <em><strong>climate change</strong></em>», con contenuti in italiano, inglese e tedesco. Un portale che dà informazioni sulle tematiche ambientali e sulle iniziative del gruppo, ma offre anche suggerimenti su come ridurre la propria impronta di carbonio. <strong>Per Nokia, invece, l’organizzazione ha realizzato una piattaforma e-learning, </strong>“<strong>Connect to Protect</strong>”, con lo scopo di sensibilizzare e fornire <strong>consigli per ridurre le proprie emissioni sul luogo di lavoro</strong>». Esperienze simili a quelle di alcune aziende canadesi: qui il Wwf ha sviluppato <strong><a href="http://community.wwf.ca/Work.cfm" target="_blank">Living Planet@Work</a></strong>, un’ iniziativa di sensibilizzazione per i dipendenti delle aziende, a cui hanno aderito grandi gruppi come <strong><a href="http://www.pg.com/it_IT/index.shtml" target="_blank">Procter&amp;Gamble</a></strong> e <strong><a href="http://www.accenture.com/it-it/Pages/index.aspx" target="_blank">Accenture</a>.</strong></p>
<p><em> Veronica Ulivieri</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8AncE1MWVVU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/v/8AncE1MWVVU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Forum ETAP: sinergia tra pubblico e privato</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 07:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;undicesimo Forum Europeo sull&#8217;Eco-innovazione si è svolto a Helsinki in Finlandia lo scorso 11 Ottobre intorno al tema “Working with emerging economies for green growth”. Il forum ha riunito circa duecento decisori (pubblici e privati) interessati ad integrare l&#8217;eco-innovazione nelle politiche dei governi e delle imprese attraverso raccomandazioni da sottoporre alla Commissione Europea e agli Stati membri per orientare le politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Helsinki.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24070" title="Helsinki, Courtesy of travely.biz" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Helsinki.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>L&#8217;undicesimo<strong><a href="http://www.greenews.info/agenda/11-forum-europeo-sulleco-innovazione-helsinki-lathi-20110913/" target="_blank"> Forum Europeo sull&#8217;Eco-innovazione</a></strong> si è svolto a <strong>Helsinki </strong>in Finlandia lo scorso 11 Ottobre intorno al tema “<strong><a href="http://ec.europa.eu/environment/ecoinnovation2011/2nd_forum/report.html" target="_blank">Working with emerging economies for green growth</a></strong>”. Il forum ha riunito circa duecento decisori (pubblici e privati) interessati ad integrare l&#8217;eco-innovazione nelle politiche dei governi e delle imprese attraverso raccomandazioni da sottoporre alla Commissione Europea e agli Stati membri per orientare le politiche future.</p>
<p>Negli ultimi cinque anni ETAP ha affrontato questioni diverse, tra cui <strong>la dichiarazione sull&#8217;eco-innovazione nelle PMI</strong>, l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici attraverso l&#8217;eco-innovazione, il trasferimento di tecnologie, le tecnologie emergenti, lo sfruttamento delle opportunità del mercato mondiale, i mercati edili sostenibili e, soprattutto, le fonti di finanziamento per l’innovazione sostenibile. Ogni forum si fonda infatti su un assunto fondamentale:<strong> l&#8217;eco-innovazione e l&#8217;ampio utilizzo delle tecnologie ambientali possono favorire l&#8217;ulteriore sviluppo delle imprese, la creazione di posti di lavoro e la riduzione della pressione sulle limitate risorse naturali di cui disponiamo</strong>.</p>
<p>Il meeting di Helsinki dei giorni scorsi, ha avuto come tema principale le <strong>economie emergenti e le loro politiche legate alle scelte ambientali</strong>. Con l’obiettivo di creare una mappatura per la cooperazione nel settore della Green Economy. I Paesi Europei si impegneranno dunque ad appoggiare la posizione ufficiale dell’UE per il<strong><a href="http://www.earthsummit2012.org/" target="_blank"> Summiti Rio+20</a></strong>, che si terrà in Brasile nel giugno 2012 e dovrà rappresentare una nuova opportunità per sradicare la povertà attraverso lo sviluppo sostenibile.</p>
<p>Non si è parlato, tuttavia, solo di questioni &#8220;ideali&#8221;. <strong>L’eco-innovazione è considerata qualcosa di più complesso rispetto al semplice concetto di tecnologie ambientali</strong>. Per questo motivo richiede un adattamento al contesto locale, alle capacità ed ai bisogni dell’ambiente in cui opera e si radica. <strong>Timo Makela</strong>, Direttore per gli Affari Internazionali e l’Eco-Innovazione della Commissione Europea, ha infatti precisato che “<strong>l’eco-innovazione non è solamente l’invenzione di nuove tecnologie, ma è anche la diffusione delle stesse tecnologie e l’introduzione di nuovi modelli di business e di crescita economica</strong>”. Il Forum ha dunque riconosciuto l’importanza delle economie di scala e dell’accesso al mercato come elementi essenziali, insieme al rafforzamento di specifiche politiche economiche che dovrebbero condurre i Governi, anche quelli dei Paesi in via di sviluppo, verso la <strong>liberalizzazione del &#8220;green commerce&#8221;</strong>.</p>
<p>Le raccomandazioni emerse dal Forum di Helsinki, dovrebbero ora essere implementate attraverso la stesura di un nuovo <strong>Eco-Innovation Action Plan dell’Unione Europea, </strong>attesa, da parte della Commissione, già nel corso delle prossime settimane. Il documento, in sintesi, dovrà elaborare un focus sulla <strong>cooperazione internazionale tra coloro che “fanno” eco-innovazione </strong>e promuovere le partnership e le collaborazioni tra il settore pubblico e quello privato per facilitare la diffusione dell’innovazione sostenibile, promuovendo <strong>un approccio globale che ponga l’attenzione soprattutto alla domanda dei consumatori</strong>.</p>
<p>La consapevolezza emersa dal Forum è dunque che <strong>la transizione verso la Green economy deve essere guidata dagli investimenti del settore privato, attraverso le linee guida del settore pubblico</strong>. Un dato di fatto inequivocabile, sia per le economie avanzate che per quelle dei Paesi emergenti.</p>
<p><em>Donatella Scatamacchia</em></p>
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		<title>Crescono i green jobs: nuove opportunità per gli Energy Managers</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 06:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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Stime incoraggianti per l’occupazione nella Green economy: gli ultimi dati, in possesso dell’ANEA, Agenzia Napoletana Energia Ambiente, rivelano, infatti, come il comparto “verde” sia uno dei pochi settori in costante crescita in Italia, con 110mila addetti potenzialmente previsti nel 2020, a fronte di un monte stipendi generato annualmente pari a 2,6miliardi l’anno. Nel dettaglio, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Energy-manager-Courtesy-of-neiro.eu_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23751" title="Energy manager, Courtesy of neiro.eu" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Energy-manager-Courtesy-of-neiro.eu_-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Stime incoraggianti per l’occupazione nella Green economy: gli ultimi dati, in possesso dell’<strong><a href="http://www.anea.eu/" target="_blank">ANEA</a></strong>, <em>Agenzia Napoletana Energia Ambiente,</em> rivelano, infatti, come il comparto “verde” sia uno dei pochi settori in costante crescita in Italia, con <strong>110mila addetti potenzialmente previsti nel 2020</strong>, a fronte di un monte stipendi generato annualmente pari a 2,6miliardi l’anno. Nel dettaglio, tra 9 anni, il numero di colletti verdi impegnati nel fotovoltaico supererà i 45mila addetti, nell’eolico 30mila, nelle biomasse 27mila, nel minihydro 6mila e nel geotermico 800 unità.</p>
<p>In tale scenario, va segnalato in maniera positiva l’incremento del numero di <strong>Energy Managers</strong> operativi sul territorio che ad oggi si aggira intorno ai 2.700 addetti. L’Energy Manager è una figura tecnica, <strong>responsabile della conservazione e dell’uso razionale dell’energia</strong>, introdotta in Italia dalla<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_10/91" target="_blank"> legge 10/91</a>, che l’ha resa obbligatoria per enti pubblici e imprese private, operanti nei settori industriale, terziario e trasporti, che svolge un ruolo di consulente indispensabile all’interno delle strutture aziendali. La mancata ottemperanza, però, dell’obbligatorietà dell’inserimento lavorativo di tale figura, in particolare nel settore pubblico, dove si registrano solamente 500 Energy Managers impiegati, fa presagire scenari molto favorevoli in termini occupazionali, nel breve periodo, grazie al sicuro inserimento di nuovi Energy Managers all’interno della Pubblica amministrazione.</p>
<p>Di questo e molto altro si parlerà durante il “<strong>Corso di formazione e aggiornamento professionale per Energy Managers</strong>” che, <strong>Anea,</strong> <em>Agenzia Napoletana Energia e Ambiente</em>, <strong><a href="http://www.enea.it/it" target="_blank">Enea</a></strong> <em>Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente</em> e <a href="http://www.fire-italia.it/" target="_blank"><strong>Fire</strong> &#8211; <em>Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia</em></a>, organizzano a Napoli dal <strong>17 al 21 ottobre</strong>, presso il Grand Hotel Oriente.</p>
<p>Focus dell’incontro l’approfondimento di tematiche riguardanti: l’inquadramento del ruolo degli Energy Managers, le metodologie per la corretta gestione dei consumi energetici e un’accurata panoramica sulla legislazione energetica e ambientale attualmente in vigore. Il corso, tenuto da esperti del settore, docenti universitari, rappresentanti dell’ENEA e della FIRE, è valido per ottenere il nuovo schema di certificazione per esperti di gestione dell’Energia, <strong><a href="http://www.secem.eu/" target="_blank">SECEM</a></strong>, (Sistema Europeo per la Certificazione in Energy Management), che attesta l’alto profilo della preparazione del partecipante e risponde agli standard internazionali fissati per la figura di EnergyManager e agli standard ISO per la certificazione delle persone.</p>
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		<title>Imprese piemontesi sempre più green</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina Belgero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Brevi]]></category>
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		<description><![CDATA[1300 le imprese regionali che si occupano di ambiente, di cui il 49% nell&#8217;energia e soprattutto nel settore solare
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			<content:encoded><![CDATA[<p>1300 le imprese regionali che si occupano di ambiente, di cui il 49% nell&#8217;energia e soprattutto nel settore solare</p>
]]></content:encoded>
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