Home » Nazionali »Normative »Politiche » Le richieste degli operatori per cambiare i decreti sulle rinnovabili:

Le richieste degli operatori per cambiare i decreti sulle rinnovabili

maggio 9, 2012 Nazionali, Normative, Politiche

Come raramente accade in Italia, dov’è abitudine procedere in ordine sparso, le associazioni che rappresentano il settore delle rinnovabili si sono unite per fare richieste comuni al Governo. L’unione fa la forza, e la speranza è che una voce più grossa venga finalmente ascoltata.

Le critiche ai due decreti , già messi nero su bianco dal Governo – il Quinto Conto Energia sul fotovoltaico e il provvedimento sulle altri rinnovabili elettriche – circolano già da settimane. I due testi sono all’esame delle Regioni, che avrebbero dovuto esprimere il proprio parere proprio oggi, mentre al SolarExpo di Verona, in una sessione straordinaria degli “Stati generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica“, operatori e associazioni ambientaliste si confronteranno con il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Alla Conferenza delle Regioni però, l’esame dei decreti e il conseguente, tanto atteso, parere non risultano all’ordine del giorno, creando così un piccolo giallo: se ne parlerà o il parere slitterà, come ritengono alcuni osservatori, a fine mese? 

Dicevamo dei due provvedimenti già messi a punto dal Ministro Corrado Passera. Altri tuttavia mancano all’appello: “La prima richiesta che gli Stati generali rivolgono con forza al governo è che vengano emanati rapidamente, previa consultazione con le parti interessate, sia il decreto sulle rinnovabili termiche, atteso dal settembre scorso, sia la definizione degli obiettivi dei certificati bianchi al 2020, che quelli relativi alla definizione delle norme per l’immissione in rete e la promozione del biometano (in assenza dei quali si stanno bloccando, di fatto, le opportunità di sviluppo per questo settore, che presenta significative potenzialità per le rinnovabili elettriche, termiche ed anche per i trasporti)”.

Accanto a questo appello ci sono una serie di richieste congiunte, accompagnate da due proposte di emendamento al decreto sulle rinnovabili elettriche e al Quinto Conto Energia che, così come sono, “porterebbero a ridurre gli incentivi da 12,4 a 11,2 miliardi di euro, con un taglio del 10%, ma con modalità di applicazione devastanti. Infatti, a fronte di un limitato impatto sulle tariffe, come osserva anche l’Autorità dell’Energia, si frenerebbe la crescita delle rinnovabili (secondo l’ultimo rapporto di Deutsche Bank, non si raggiungerebbero gli obiettivi al 2020) e si metterebbe in ginocchio uno dei pochi settori che si erano sviluppati in questo periodo di crisi”.

Per quanto riguarda le rinnovabili elettriche, a preoccupare gli operatori “non sono tanto i tagli degli incentivi, comunque in alcuni casi particolarmente penalizzanti, quanto l’aumento del peso della burocrazia che i decreti introdurrebbero, quando al contrario andrebbe alleggerita come avviene in molti altri paesi”. In particolare, “è unanime la richiesta di abbandono del sistema dei registri e dei limiti annui allo sviluppo delle diverse tecnologie, da sostituire con un meccanismo di riduzione della tariffa che si autoregoli in funzione del volume di installazioni”. Il superamento del sistema dei registri e delle aste, spiega Mario Gamberale, AD di AzzeroCo2, “si potrebbe ottenere tranquillamente anche con un meccanismo di regolamento automatico della potenza in funzione dei volumi”.

Per il fotovoltaico, le associazioni propongono di aumentare il plafond di spesa previsto: “Si dovrebbe tornare al limite di 7 miliardi, già indicato nel Quarto Conto Energia, che consentirebbe a questa tecnologia, nel medio termine, di riuscire a camminare sulle proprie gambe garantendo l’installazione di migliaia di megawatt senza incentivi. Per accompagnare il passaggio al nuovo regime si chiede inoltre un periodo transitorio di tre mesi dalla data di raggiungimento del limite di spesa previsto. Proprio per costruire un percorso del fotovoltaico verso la grid parity che sia ad impatto zero in bolletta, si deve dare la possibilità di usufruire dello scambio sul posto anche agli impianti sopra i 200 kW, come percorso alternativo agli incentivi”.

Gli operatori propongono poi di introdurre premi per gli interventi più costosi, “come gli impianti a concentrazione e lo smaltimento dell’amianto. Allo stesso modo si dovrebbe prevedere un premio per impianti realizzati con almeno l’80% di materiali prodotti in Europa e comunque vanno individuate opportune forme di incentivazione a sostegno e sviluppo dell’industria nazionale. Inoltre occorre, come nell’attuale conto energia, classificare gli impianti su fabbricati rurali come edifici visto che saranno tutti accatastati e soggetti ad Imu”.

Dal Governo, spiega Mariagrazia Midulla, responsabile Clima & Energia del Wwf, ci si aspettano risposte: “Definire le prospettive e mettere a punto anche un piano industriale”. Il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini è ottimista: “Siamo convinti che le mobilitazioni di queste settimane da parte di tanti cittadini, associazioni e aziende per cambiare i decreti, come la chiara volontà espressa dalle Regioni di modificarlo, porteranno a una soluzione che sarà nell’interesse di tutti e che sosterrà la diffusione delle energie pulite per gli enormi vantaggi che sta generando, sia in termini di riduzione dei consumi e delle importazioni di combustibili fossili, che dell’inquinamento, ma anche, e sempre di più, per la riduzione dei costi dell’energia e la creazione di nuovi posti di lavoro”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

aprile 29, 2020

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

Le offerte “verdi” dell’energia elettrica (quelle cioè provenienti da fonti rinnovabili) non possono più essere considerate “alternative”, perché ormai rappresentano la maggior parte di tutte le tariffe disponibili sul mercato. Per il gas, invece, c’è ancora tanta strada da fare. Sono, in sintesi, i risultati dell’analisi che Selectra – azienda che mette a confronto le tariffe [...]

Auguri ai colleghi di Lifegate: 20 anni di promozione della sostenibilità

aprile 28, 2020

Auguri ai colleghi di Lifegate: 20 anni di promozione della sostenibilità

La redazione di Greenews.info fa gli auguri ai “colleghi” di LifeGate, il network fondato da Marco Roveda che compie oggi 20 anni di vita! In pieno lockdown, fanno sapere da LifeGate, il grande evento di celebrazione dovrà necessariamente essere rimandato, ma resta l’occasione per festeggiare e ringraziare una community di cinque milioni di persone e cinquemila [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende