Home » Idee »Nazionali »Politiche » Agricoltura e fonti rinnovabili. Intervista al Ministro Clini:

Agricoltura e fonti rinnovabili. Intervista al Ministro Clini

maggio 7, 2012 Idee, Nazionali, Politiche

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista concessa, in esclusiva a Greenews.info, dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, in vista del 2° Workshop Nazionale IMAGE – Incontri sul Management della Green Economy, dove è atteso, il 24 maggio per l’inaugurazione dell’edzione 2012, dedicata al tema “Verso la nuova PAC: agricoltura e sistema alimentare“. La prima parte dell’intervista è pubblicata nella sezione Greenews di LaStampa.it.

D) La proposta di riforma della PAC avanzata dal Commissario Ciolos introduce una significativa incentivazione della sostenibilità ambientale in agricoltura, ma è stata duramente criticata dalle principali associazioni di categoria e bocciata dalla Corte dei Conti UE in quanto troppo “complessa”. Anche i decreti sulle rinnovabili recentemente emanati dal Governo sono stati accusati dagli operatori del settore di introdurre un “eccesso di burocrazia“. Si tratta di un’oggettiva difficoltà a normare la sostenibilità ambientale o siamo di fronte alla consueta resistenza al cambiamento?

R) Ci sono due aspetti da considerare. Il primo riguarda il ruolo dell’agricoltura per la protezione dell’Ambiente e per regolare il ciclo del carbonio. L’uso dei suoli agricoli può influenzare in modo significativo la capacità di assorbimento del carbonio in atmosfera e questo è un contributo importante all’equilibrio climatico, che può avere effetti simili alla riduzione delle emissioni CO2 nel settore industriale o dei trasporti. Ma per fare ciò le attività agricole e forestali devono seguire degli standard, a cui devono corrispondere degli obiettivi. Mi rendo conto che questa è un’introduzione di novità importante nella filiera delle produzioni agricole e soprattutto zootecniche e può incontrare resistenza. Io penso che il rapporto degli agricoltori e delle loro associazioni con la Commissione Europea, con il Parlamento e con il Consiglio debba continuare, però in un quadro di chiarezza. Dobbiamo trovare, se ci sono, soluzioni e pratiche migliori, ma non dobbiamo modificare i nostri obiettivi dal punto di vista ambientale.

D) Possiamo estendere dunque lo stesso ragionamento ai decreti sulle rinnovabili del Govern0? Dialogo sì, ma senza mutare gli obiettivi…

R)  Per quanto riguarda la produzione da fonti rinnovabili, in particolare nel settore agricolo e zootecnico, noi abbiamo due esigenze: da un lato promuovere le fonti rinnovabili, dall’altro evitare che questo supporto generi attività speculative, competitive, per altro, con le vocazioni primarie dell’agricoltura. Se i suoli agricoli invece che per le coltivazioni vengono usati per produrre energia elettrica con pannelli fotovoltaici si crea un problema e dobbiamo evitarlo. Dobbiamo fare in modo che la produzione di energia, in agricoltura e nella zootecnia, rappresenti una valorizzazione della fine del ciclo e dobbiamo perciò puntare sulla valorizzazione dei residui agricoli, e in questa direzione vanno gli incentivi sui quali abbiamo lavorato e che credo concluderemo nei prossimi dieci giorni. E’vero, abbiamo un sistema di regole e di procedure che non è affatto semplice, anche perchè, nella tradizione italiana, in genere, invece che avere una catena molto corta tra l’obiettivo e lo strumento con cui raggiungere quell’obiettivo, il percorso è lunghissimo dal punto di vista amministrativo e viene pensato come una cautela, ma in realtà è frutto di una tradizione di inefficienza e di poteri e contropoteri opposti. Io mi auguro di riuscire a semplificare molto queste procedure per far sì che una volta definito l’obiettivo ci siano le condizioni per poterlo raggiungere in tempi brevi.

D) L’attuale Governo lavora molto in ottica interministeriale. Stanno funzionando bene le collaborazioni del suo Ministero con quello dell’Agricoltura?

R) Direi che, prima di tutto, le interazioni sono tra l’ambiente e l’agricoltura e quindi, solo di conseguenza, tra i Ministeri, che in alcuni paesi europei sono unificati. La collaborazione comunque è forte e continuerà. Abbiamo, per esempio, un ottimo rapporto con il Corpo Forestale dello Stato, ma anche sul tema delle fonti rinnovabili e, ultimamente, su nuovi sviluppi per il calcolo dell’impronta ecologica di alcuni prodotti.      

Andrea Gandiglio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

novembre 10, 2017

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

Il Gruppo Sanpellegrino, leader italiano del settore beverage e acque minerali, con 1.500 dipendenti e 900 milioni di euro di fatturato, ha realizzato, per la prima volta, un Report sulla “creazione di valore condiviso”, per raccogliere e diffondere i dati relativi alle azioni di CSR (corporate social responsibility) avviate negli ultimi anni. Dal quadro tracciato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende