Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Danone: la sostenibilità in un vasetto di yogurt:

Danone: la sostenibilità in un vasetto di yogurt

marzo 23, 2011 Campioni d'Italia, Rubriche

E’notizia di ieri che il gruppo Lactalis ha acquisito il 29% di Parmalat. Lo “shopping industriale” francese in Italia dunque continua e si riaccende il dibattito sull’”italianità” delle aziende. Ma cosa significa per un’azienda essere “italiana”? E soprattutto, può una multinazionale “straniera” essere un campione d’Italia? La nostra risposta è che “Campioni d’Italia“ sono, per Greenews.info, tutte quelle imprese che diffondono innovazione e occupazione sul territorio nazionale, scegliendo di investire e produrre in uno dei paesi più difficili al mondo per leggi e burocrazia (Decreto Romani docet). La green economy, del restocresce e si sviluppa anche grazie alla diffusione di tecnologie internazionali e ha bisogno di una sana competizione per stimolare le aziende – italiane di nascita e non – a migliorare continuamente la propria sostenibilità ambientale. Per questo, dopo aver celebrato i 150 anni dell’Unità d’Italia con un campione nazionale che ha conquistato i mercati esteri, come la Mossi & Ghisolfi di Tortona, dedichiamo la puntata di oggi alla ”francese” Danone, che produce tutti i suoi yogurt a cucchiaio per l’Italia a Casale Cremasco.    

 Entrare in fabbrica è sempre un’esperienza formativa. Ti accorgi che dietro a un qualsiasi prodotto, che sei abituato a maneggiare senza cura, dandolo per scontato, c’è la storia di un’azienda, la fatica quotidiana degli operai, gli investimenti degli azionisti, gli sforzi di tecnici e manager e di tutti coloro che, insieme a ricercatori e fornitori, cercano continuamente soluzioni perchè il loro prodotto sia il migliore.  

Non è una visione romantica, credetemi, è la realtà quotidiana delle aziende più sane del paese. Solo che si hanno rare occasioni per vederla con i propri occhi e spesso la si dimentica. Per questo la Danone tutti i giorni, da anni, porta in visita, nel proprio stabilimento di Casale Cremasco, in Lombardia, piccoli gruppi di scuole, famiglie, cittadini e giornalisti, per far capire cosa c’è dietro un semplice vasetto di yogurt.

Io l’ho visto con i miei occhi pochi giorni fa e stamattina ho mangiato il mio yogurt diversamente, come dovrei fare più spesso da consumatore “responsabile”, che non voglia solo sbranare il prodotto e cestinarne il contenitore, ma capire attraverso quali accorgimenti pratici (talvolta piccoli ma importanti) è possibile contribuire a ridurre, un pezzo alla volta, il peso della nostra comoda vita quotidiana su questo pianeta. Partendo dal presupposto che le aziende private non sono delle Onlus e, comprensibilmente, cercano di ridurre, innanzitutto, i costi della propria attività industriale.

Ma la chiave di volta della green economy, per gli imprenditori in grado di capirlo, sta proprio qui: è economy, perchè richiede degli investimenti (che portano però l’azienda a risparmiare). Ed è green, perchè attraverso questi investimenti intelligenti l’azienda non solo guadagna in efficienza e profitto, ma riduce anche il proprio impatto ambientale.  

Lo stabilimento italiano di Danone (certificato UNI EN ISO 14001), dal 2005 ad oggi, ha aumentato i volumi di produzione del 34%, eppure, grazie a investimenti sull’innovazione, ha ridotto il consumo energetico del 47%, le acque reflue del 34% e il consumo di acqua del 31%, tagliando le emissioni di CO2 di 1.700 tonnellate l’anno. Ora il nuovo obiettivo al 2012 è di ridurle complessivamente del 30%, lavorando congiuntamente su produzione, imballaggi e trasporti. Il 10% in più in 8 anni di meno rispetto agli obiettivi europei al 2020, a riprova che le imprese più virtuose - fortunatamente – viaggiano a una velocità che l’ente pubblico fatica a seguire.

Questo obiettivo, per non essere una vuota dichiarazione di intenti, deve però, anche in questo caso, passare attraverso azioni concrete. Per questo, entro la fine dell’anno, l’azienda estenderà, a tutte le linee di yogurt, l’utilizzo del vasetto in foam plastic, una plastica alleggerita da bolle d’aria che consente di termoformare i contenitori ritagliandoli a coppie da un lungo foglio (quello che vedete in fotografia) e rendendo così superfluo il cartone che oggi tiene ancora uniti i vasetti di “vecchia generazione“. Una tecnologia che l’azienda ha sperimentato negli anni passati e ha già applicato a VitasnellaActivia, il marchio di punta di Danone, divenuto primo assoluto, per volumi, sul mercato italiano.

Il packaging sembra essere una vera ossessione per chi spende, in plastica, il 50% dei costi complessivi di acquisto dei materiali di produzione. Eppure in 10 anni di Actimel, la bottiglietta dello yogurt liquido si è già ridotta, grazie alla collaborazione con i fornitori, del 30% in spessore. E in Germania si sta lavorando al passaggio successivo: l’utilizzo del PLA, una bioplastica in acido polilattico ottenuto dagli zuccheri. Soluzioni innovative, alternative alla chimica tradizionale, il cui iter per l’uso nel settore alimentare non è tuttavia sempre semplice né scontato.

Già, perché non basta voler essere virtuosi ed essere disponibili a investire, ma bisogna anche vedersela con le normative nazionali, non sempre aggiornate ai tempi e alle nuove esigenze di tutela dell’ambiente. Perché, mi sono chiesto, Danone non può infatti utilizzare il latte locale ma deve importarlo prevalentemente da fattorie francesi o tedesche? La risposta sta nella direttiva europea sulle famigerate quote latte (che impongono tetti alla produzione dei singoli paesi), ma anche nei delicati equilibri del settore alimentare: lo yogurt non è infatti vincolato a disciplinari di produzione, come invece, ad esempio, il Parmigiano Reggiano. Cosa succederebbe se Danone acquistasse sul mercato locale le partite di latte necessarie alle produzioni DOP? Inevitabile quindi importarlo anche dall’estero.

Ma non è tutto: la legge 138 del 1974 (unica in Europa) vieta di trasportare il latte concentrato sul territorio italiano, obbligando a trasportare 1,5 volte in più la quantità necessaria per produrre lo yogurt. Senza che, di contro, ci sia alcun vantaggio in “freschezza” per il consumatore, perchè la condensazione del latte è comunque un passaggio necessario per la produzione dello yogurt, che avviene in azienda con un costo economico e ambientale aggiuntivo. Si potrebbe almeno trasportare il latte su rotaia, così come il prodotto finito da distribuire nel resto d’Italia. Troppo facile, c’è il problema delle dimensioni di alcune gallerie. Riduciamo allora il packaging! Sì, però attenzione a lasciare spazio alle indicazioni richieste dal ddl 2260 sull’etichettatura di provenienza dei prodotti che, ottimo nella ratio ma pessimo nelle possibili conseguenze, attende i decreti attuativi, con una bocciatura europea che già pende sul capo.

Ecco, signori, cosa vuol dire fare impresa in Italia. Ben vengano quindi anche i campioni “stranieri”, soprattutto se utilizzano 100% energie rinnovabili, cartone riciclato per la confezioni della grande distribuzione, lampade a basso consumo per il risparmio energetico negli uffici e recupero del calore dalle condense degli impianti di produzone. Un’idea sana di riduzione preventiva dell’impatto ambientale che distingue le multinazionali concretamente impegnate dai meri greenwasher, pronti a partire per la tangente della “compensazione“, quasi si trattasse di un mercato medievale delle indulgenze.

Andrea Gandiglio   

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

dicembre 8, 2016

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

Banca Etica, la prima e tutt’ora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, ha espresso apprezzamento per l’articolo dedicato alla finanza etica all’interno della Legge di Bilancio, appena approvata ​dal Senato in via definitiva​. “È importante che vi sia il riconoscimento legislativo del valore sociale e ambientale, oltre che economico e finanziario, della finanza [...]

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

dicembre 5, 2016

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

Il tempo è scaduto, le isole rischiano di sparire a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le istituzioni a livello internazionale dovrebbero prenderne atto e agire velocemente per contrastare il fenomeno e supportare l’innovazione tecnologica nelle isole. È l’appello che arriva dalle istituzioni e popolazioni delle isole che oggi sono in prima linea ad affrontare, [...]

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

dicembre 5, 2016

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l’intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua ad essere [...]

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende